Arriva l'obesita' mentre la dieta mediterranea se ne va.

Un articolo pubblicato recentemente sulla rivista scientifica Lancet sostiene che entro il 2030 164 milioni di americani, ovvero circa il 50% della popolazione, saranno obesi se le tendenze attuali in termini di alimentazione e moto, continuano.  L'obesita' sta rimpiazzando velocemente il fumo come una delle piu' pericolose patologie prevenibili dei nostri tempi:  infatti, nel prossimo ventennio, a causa dell'obesita', gli Stati Uniti vedranno un aumento di 7,8 milioni nei malati di diabete, 6,8 milioni di persone affette da malattie cardiovascolari e 539.000 nuovi casi di malati di cancro.

Secondo il team di ricerca di  Claire Wang presso la Mailman School of Public Health della Columbia University a New York,  attualmente USA ed Inghilterra sono le nazioni piu' colpite da questa patologia, con il 30% di obesi in America e 26% in Inghilterra.  L'obesita' costera' all'America e all'Inghilterra quasi il 3% in piu' nelle spese sanitarie, pari a $66 miliardi e $2 miliardi, rispettivamente.

Nel mondo 1 miliardo e mezzo di persone sono obese delle quali 170 milioni di bambini.  Tutto questo e' legato alla sovrabbondanza di cibi e bevande spesso poco salutari (ricche di grassi e zuccheri), unita ad una vita sedentaria.

E in Italia?  Secondo gli esperti, "Un tempo esisteva la DIETA MEDITERRANEA, stile alimentare che univa consumo di prodotti di stagione, rispetto delle tradizioni ed assunzione di cibi sani.  Questo accadeva in passato, perché ora, anche in Italia, la dieta mediterranea è sotto l'attacco di una coalizione che comprende merendine e golosità varie, cibi esotici e alimenti-medicine light."  Cosi' l'obesita' in Italia e' cresciuta del 30% negli ultimi 10 anni: oggigiorno il 10% degli italiani adulti sono obesi e, soprendentemente, il 15% dei bambini sono affetti da questa pericolosa "malattia". La sovrabbondanza di cibo e la globalizzazione delle abitudini alimentari sono difficili da gestire e oggi l'italiano consuuma in media 3.000 calorie al giorno, delle quali una gran maggioranza deriva da cibi malsani ricchi di grassi e zuccheri.  Inoltre, e' "ingannato" dalle promesse degli alimenti cosiddetti light che offrono meno calorie ma, spesso, come nel caso dei dolcificanti al posto dello zucchero, fanno aumentare l'appetito...  La salutare Dieta Mediterranea e' quindi in pericolo di estinzione con conseguenze deleterie per tutti ma in particolare per i bambini che sono le vittime piu' vulnerabili di questa nuova realta'.

Cosa possiamo fare? Negli Stati Uniti, dove l'obesita' ha raggiunto le dimensioni di una crisi sanitaria nazionale, Michelle Obama ha iniziato una lotta per eliminare l'obesita' infantile che si chiama "Let's Move" e si basa su quattro elementi: insegnare ai genitori l'importanza dell'alimentazione sana e dell'esercizio fisico; spingere le scuole a offrire pasti piu' salutari (negli Stati Uniti molte scuole pubbliche offrono agli studenti la possibilita' di acquistare il cosiddetto JUNK FOOD comprensivo di bibite ultracaloriche e dolciumi); stimolare la vendita a buon mercato di cibi piu' naturali quali frutta e verdura nei quartieri poveri dove invece spesso i cibi piu' economici sono quelli meno sani; infine, appoggiare la diffusione dell'educazione fisica nelle scuole dove, ultimamente, a causa dei tagli alla spesa pubblica, l'ora di ginnastica e' tra le prime materie ad essere eliminate.

Personalmente, molte famiglie che conosco qui a Los Angeles, tendono a mangiare la maggior parte dei pasti fuori casa (molto fast food) o ordinare cibo a domicilio (spesso si tratta di pizza o cibo cinese) e a condurre una vita sedentaria tra macchina, ufficio e divano.  Nonostante in California esista ancora il culto del corpo e il clima mite favorisca le attivita' fisiche all'aperto, la vita frenetica, il traffico e le grandi distanze, lasciano poco tempo ad adulti e bambini per l'esercizio e la cucina casalinga.

Le soluzioni sono senz'altro complicate ma inizierei ad analizzare i motivi del successo ottenuto dalle campagne antifumo in America e nel mondo per cercare di seguirne le orme e sensibilizzare adulti, bambini e l'industria che opera nel settore, circa le pesanti conseguenze sanitarie, finanziarie e sociali del prolungamento di questo stile di vita.