ENERGIE RINNOVABILI ‘MADE IN ITALY’ CONQUISTANO L’AMERICA: ECCO I VINCITORI DELLA PRIMA EDIZIONE DI ‘CERVELLI IN MOVIMENTO’

[slideshow] E’ stato qualcosa di grandioso: un’opportunità unica per gettare i semi di quella che sarà una crescita a livello internazionale del nostro gruppo”. Così Marco Castriota, chimico cosentino di 36 anni in forza all’Università della Calabria e autore del progetto vincitore della prima edizione del programma di training avanzato ‘Cervelli in Movimento’ ha commentato il road show tra San Diego e Los Angeles  che il suo gruppo si è aggiudicato quale premio, finalizzato a presentare a investitori e venture capitalists internazionali il suo progetto ‘Smartlayercal’, una tecnologia innovativa per l’isolamento termico degli edifici. I VINCITORI - Il progetto di Castriota, presentato tramite la società spin off dell’ateneo calabrese ‘Notredame’ è il primo classificato tra i quindici presentati all’iniziativa ‘Cervelli in Movimento – Brains in motion’, programma avanzato di formazione al ‘technology transfer’ sul modello statunitense organizzata dall’associazione non profit di business internazionale Bridges to Italy, finalizzato a sostenere la creazione di impresa in ambito high tech in particolare da parte di giovani del Sud Italia.

A decretare le tre migliori idee imprenditoriali -una volta terminato il percorso formativo di otto mesi aperto a tutti i partecipanti- una giuria internazionale presieduta dall’astrofisica calabrese di chiara fama Sandra Savaglio e composta da studiosi, imprenditori e persone chiave operanti nel mondo high-tech statunitense tra cui alcuni investitori del gruppo Tech Coast Angels, Toni Volpe, Presidente di Enel Nord America e il Professor Francesco Lanza di Scalea della University of California a San Diego.

Il progetto vincitore, ‘Smartlayercal’,  ricade in un settore di grande interesse a livello globale –quello del risparmio energetico mediante l’utilizzo di fonti rinnovabili- e riguarda in particolare la realizzazione di una pellicola (film) particolarmente innovativa, elettrocromica, adesiva, flessibile e autosufficiente energeticamente, da applicare alle superfici vetrate degli edifici così da permettere un migliore l'isolamento termico degli edifici stessi favorendo un minor uso del riscaldamento nei mesi invernali e dei condizionatori nei mesi estivi. “Abbiamo calcolato che la tecnologia Smartlayercal può permettere  un risparmio energetico di circa il 30% sugli edifici in cui è applicata”, afferma Roberto Termine, COO del team, “il sistema permette inoltre di essere controllato mediante tecnologia wi-fi con grande facilità e flessibilità d’uso”.

Rispettivamente secondo e terzo classificato, i progetti di Roberto Polillo –relativo ad un innovativo inseguitore solare ‘a concentrazione’ per riscaldare acqua per usi industriali e generare energia e di Manuel Sanchez Blanco con  ‘Syntenergy’, progetto relativo alla realizzazione di una turbina cinetica autostabilizzante per generare energia da correnti fluviali e di marea.

IL ROAD SHOW CALIFORNIANO– Il team vincitore ha già completato il road show californiano previsto a conclusione del programma ‘Cervelli in Movimento’: un intenso tour nel Sud della California - simbolo dell’innovazione a livello mondiale - in cui ha avuto la straordinaria opportunità di presentarsi a oltre 200 key persons tra investitori, potenziali partner e imprenditori californiani che operano nei settori di riferimento del progetto, oltre che di seguire specifiche sessioni di coaching.

LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE A LOS ANGELES - "Sono veramente soddisfatta: ancora una volta l’Italia, con l’altissima qualità e competenza dei suoi ricercatori, ha dimostrato che l’high-tech può e deve diventare un volano per la rinascita economica dell’intero Paese”, ha affermato la presidente di Bridges to Italy Bianca Dellepiane durante la cerimonia di premiazione organizzata all’Istituto Italiano di Culturaa Los Angeles il 14 ottobre scorso.   La cerimonia si é aperta con un simpatico documentario intitolato "Calabria according to us" realizzato dal team DYNEMATICA, societa' specializzata in effetti speciali  partecipante anch'essa a Cervelli in Movimento 2011.  Dopo uno scroscio di applausi iniziale, l'evento si e' svolto secondo il protocollo delle grandi occasioni.  Gli ospiti, tutti di rispetto, incluse le principali istituzioni italiane ed italo-americane di Los Angeles quali la Italy-America Chamber of Commerce, il NIAF, l'ENIT, RAI INTERNATIONAL, ecc.  hanno molto apprezzato l´iniziativa che premia le eccellenze tecnologiche del Mezzogiorno italiano.

Hanno preso la parola nell´ordine, l´anfitrione ovvero il Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura Dott. Alberto Di Mauro che ha introdotto il Console Generale Dott. Giuseppe Perrone che ha dato inizio alla cerimonia con una significativa e sentita nota sulla Calabria, regione che conosce bene essendone originario, enfatizzando il fatto che tale regione detiene il primo posto per numero di laureati in Italia. Successivamente, i presidenti Italia e USA di Bridges to Italy, hanno evidenziato le motivazioni della creazione di Cervelli in Movimento mentre Mike Napoli, il Chairman di Tech Coast Angels, ha sottolineato la sua esperienza al workshop sul fundraising che ha tenuto a Technest, l'incubatore dell'Universita' della Calabria, lo scorso giugno, facendo presente che il numero di studenti di tale universita' e' pari a quello della prestigiosa universita' Los Angelina UCLA.  Infine, il Console Generale Perrone, cui dobbiamo la completa disponibilita’ durante la permanenza del vincitore nel Sud della California ed il sapiente intervento sull'importanza dei settori tecnologici per il rilancio dell'Italia ed in particolare per la crescita del Mezzogiorno, ha consegnato la targa del Premio "Cervelli in Movimento 2011" al rappresentante del team di NOTREDAME congratulandosi con lui per i risultati ottenuti ed auspicandone un crescente successo grazie ai contatti realizzati durante gli incontri con gli investitori californiani.  Il discorso del vincitore ha poi dimostrato che il lavoro realizzato ha raggiunto non solo gli obiettivi di apertura internazionale prefissatti,  ma anche il fine implicito di riportare in Italia l'atteggiamento mentale delle startup americane.  Infatti, il vincitore, nel suo discorso di ringraziamento ha manifestato pubblicamente il suo impegno a condividere, una volta tornato in Italia, la sua esperienza e le strategie imparate durante la breve permanenza californiana con coloro che non hanno potuto godere della sua stessa opportunita'.

IL FUTURO – Adesso, arrivati a conclusione del percorso, per le idee premiate inizia la fase più difficile, un delicato lavoro di follow up per individuare le migliori opportunità economiche e aprire reali prospettive di inserimento nel mercato internazionale.

“Stiamo  già lavorando all’edizione 2012, che lanceremo a dicembre in concomitanza con la cerimonia di premiazione italiana dei team vincitori”, ha aggiunto il presidente della sezione italiana di Bridges to Italy Domenico Quaglio, “questa prima edizione ha dato ottimi risultati, ma possiamo fare ancora molto per migliorare l’attitudine imprenditoriale dei ricercatori italiani e rendere il loro lavoro maggiormente competitivo a livello internazionale”.