Educelerate Los Angeles: la Rivoluzione Tecnologica per la Didattica

Il "mercato" dell'istruzione ha un valore globale di $1,2 triliardi ma parla una lingua obsoleta (quella dell’era pre-digitale) e ha problemi ad insegnare ad una popolazione di giovani che, fin dalla nascita, sono in simbiosi con le nuove tecnologie, e la loro familiarità con gli schermi interattivi ha plasmato il loro modo di apprendere, di conoscere e di comunicare.

Per ovviare questo divario tra i nativi digitali (studenti e giovani docenti) e i metodi di insegnamento sorpassati che fanno fatica a offrire un'istruzione che risulti efficace e al passo coi tempi, negli Stati Uniti, le scuole, da quelle dell'infanzia fino all'università, spendono circa $20 miliardi all'anno nelle tecnologie per la didattica.

La crescita nella richiesta di tecnologie per l'insegnamento da parte di scuole e università, cosiccome la formazione virtuale e la consumerizzazione della stessa, stanno facendo si che nascano centinaia di startup che si occupano di tecnologie digitali per rendere più efficace e interessante l'apprendimento e combattere le disfunzioni dell'istruzione organizzata secondo i metodi tradizionali.

Al loro fianco ci sono le società di Venture Capital e le Fondazioni (tra le più attive c'e' la Bill & Melinda Gates Foundation) che si occupano anche o, in alcuni casi, esclusivamente, di investimenti in startup "educational".  Nel primo trimestre del 2014 sono già stati investiti mezzo miliardo di dollari in 99 startup, la somma più grossa investita in un trimestre dal 2009 a oggi.  Inoltre, sta crescendo il numero di incubatori ed acceleratori che si specializzano in tecnologie della didattica, facilitando il flusso di capitali e know how verso questo settore in enorme crescita.

Ieri, abbiamo partecipato all'evento Educelerate, evento di education technology che si e' svolto a Santa Monica con l'obiettivo di offrire l'opportunità ad alcuni startupper di presentare le proprie innovazioni, confrontandosi alla fine di ogni "Pitch" con un gruppo di investitori ed esperti del settore che li hanno aiutati ad ampliare le proprie prospettive e reti di contatti.

Abbiamo presenziato con grande interesse ad un veloce susseguirsi di presentazioni abilmente realizzate da un gruppo di imprenditori, alcuni di essi seriali ed altri nuovi ma con esperienze in campo tecnologico e/o scolastico.

Quest'evento ci ha fornito l'occasione di rilevare  alcune tendenze che stanno accelerando la trasformazione delle scuole:

In primis, imparare giocando:  Blastoff e Monster Genomics hanno presentato dei software che hanno l'obiettivo di insegnare ai bambini a programmare e a imparare le basi della biogenetica rispettivamente, giocando.

Organizzare le valanghe di informazioni disponibili in rete: nel caso della startup Eddefy questo serve per creare percorsi personalizzati di formazione durante tutta la vita professionale.

Semplificare ed efficientare i processi che coinvolgono il mondo scolastico: con ApplyMap  si aiutano gli studenti tramite algoritmi proprietari a selezionare le università dove essi avranno più probabilità di essere accettati.  Oggigiorno negli USA questo processo avviene tramite consulenti che percepiscono onorari medi di $4.000 per studente.

Tra gli esperti che hanno giudicato i pitch delle startup c'erano Janet Tsai Dargan, senior advisor presso la banca d'affari e venture capital Siemer & Associates e founder & CEO della società di media & entertainment Pentafoglio Media, LLC; Vinit Sukhija che dirige il team di Teach For America’s Social Entrepreneurship & Innovation e Craig Jones founder & CEO di SmartestK12.com una piattaforma per aiutare i maestri a monitorare e valutare gli studenti.

Tre sono stati i temi principali che i giudici hanno evidenziato ed hanno discusso con le startup: che problema stai risolvendo? Cosa ti distingue da quelli che già si occupano di questo problema? Come pensi di monetizzare la tua idea? Quest'ultimo fattore e' molto importante in questo settore poiché stanno emergendo diversi modelli di business ma nessuno ancora prevale rispetto agli altri.  Infatti, in ambito scolastico le decisioni di acquisto sono legate a diversi gruppi decisionali e di influenza (maestri, dirigenti scolastici, distretti scolastici, genitori, studenti, ecc.). Attualmente, i docenti continuano ad avere un ruolo molto importante nell'influenzare queste decisioni, per cui i modelli di business che includono una fetta del budget di marketing per informare i docenti, o soluzioni freemium per attrarli come utenti, sembrano riscontrare il consenso degli investitori.

Insomma, l'era digitale sta conquistando tutti gli aspetti dell'insegnamento e l'interesse di Silicon Valley sta aumentando perché si tratta di un mercato globale dove esistono grossi problemi di costi troppo alti, efficienza e risultati mediocri e obsolescenza che centinaia di startup innovative stanno tentando di risolvere e quelle che ci riusciranno con successo avranno non solo exit miliardarie ma la soddisfazione di aver migliorato un campo di enorme importanza sociale quale quello dell'istruzione.