Crowdfunding: cosa fare PRIMA del lancio?

CrowdfundingE' ormai risaputo e comprovato che gran parte del lavoro delle campagne di Crowdfunding di successo si effettua tra 1 e 6 mesi PRIMA di andare online. A cosa serve il periodo di lavoro precedente alla pubblicazione del progetto sulla piattaforma di Crowdfunding?

E' indispensabile per ottimizzare la propria strategia promozionale in quanto, una volta in Rete, il progetto ha poco tempo per attrarre donatori.

Infatti, le campagne online di successo durano tra i 30 e i 45 giorni e, generalmente, i primi giorni sono fondamentali per prendere lo slancio iniziale che serve a produrre quel 20% di erogazioni che garantiscono l'80% di probabilità' di raggiungere la soglia prestabilita.

Ecco 3 passi importanti da effettuare PRIMA del Lancio:

1. Ingrandisci la tua Community

Non bisogna illudersi che, una volta lanciato il progetto online ci sia il tempo sufficiente per creare e sensibilizzare una community di supporter.  Per aver successo bisogna attivarsi per ampliare la propria community PRIMA del lancio, rivolgendosi principalmente a tre gruppi:

FRIENDS & FAMILY - Questo gruppo rappresenta lo zoccolo duro della tua campagna. La gente che ti conosce e' quella piu' disposta a finanziarti, soprattutto inizialmente. Ti devi rivolgere a loro per chiedere che siano i primi a investire nel tuo progetto una volta che lo lancerai online e perché lo diffondano tra i loro amici e conoscenti. Tutti amiamo far parte di un gruppo vincente e se, fin dai primi giorni della tua campagna, mostri di aver già raccolto fondi e commenti positivi, questo crea il cosiddetto "Snowball Effect" (effetto valanga) che rende chi non ti conosce ma e' interessato al tuo progetto più propenso a farti una donazione.

SOCIAL MEDIA - Per raggiungere la massima visibilità e risultati devi ampliare il più possibile il tuo network: inizia creando una banca dati di contatti email rilevanti da sollecitare poco prima del giorno del lancio con un messaggio di richiesta fondi e diffusione della campagna, non appena la lancerai. Inoltre, prepara una pagina Facebook dedicata al progetto, cosiccome presenze e follower  su Twitter, Google+, Linkedin, Youtube e su tanti altri social media che sono emersi ultimamente (Vimeo, Snapchat, Instagram, Pinterest ecc.), forum e gruppi scegliendo quelli più adatti alla tua tipologia di progetto.  Questo ti aiuterà ad essere pronto a spargere a macchia d'olio il tuo messaggio in concomitanza con il lancio della campagna.

I MEDIA - Blogger, giornalisti e opinion maker sono indispensabili per dare grande visibilità al tuo progetto dal lancio in poi, ma non si crea un rapporto con loro all'ultimo momento, bisogna avvicinarli prima, solleticando il loro interesse con un messaggio efficace seguito da informazioni più dettagliate, necessarie a valutare il progetto nel merito, inviando loro comunicati, materiali vari e, se possibile prototipi o demo da testare.

2. Testa e ritesta il tuo messaggio

Per creare un buon pitch, bisogna innanzitutto che tu stesso capisca e sia in grado di descrivere in maniera semplice ed efficace  quale problema reale risolvi con il tuo prodotto o servizio.  In questo può esserti utile ricercare progetti simili al tuo per individuare gli elementi di successo (video, ricompense, ecc) e cercare di capire le motivazioni di chi li ha finanziati.

Una volta definito un messaggio, vale la pena chiedere a persone che appartengono al tuo target di mercato, se lo trovano comprensibile e convincente, per poi effettuare eventuali modifiche prima di adottarlo definitivamente.

Quando avrai chiaro cosa e come comunicare con la tua community, passerai alla creazione dei contenuti da inserire sulla piattaforma di Crowdfunding, tra essi il più importante e' il VIDEO che e' consigliabile far produrre da professionisti in grado di "vendere" il tuo progetto in meno di un minuto.   Anche in questo caso, validare il video con amici e conoscenti per assicurarsi che sia di facile ed immediata comprensione per tutti, e' un passo cruciale pre-lancio.

3. Studia con cura la formula "Funding + Ricompense"

Naturalmente, una campagna di Crowdfunding può rivelarsi fallimentare se la somma che richiedi sembra essere troppo alta e quindi irraggiungibile o troppo bassa per coprire i costi, le ricompense non sono azzeccate o potresti non essere poi in grado di elargirle.

Questo e' forse il passo più "tricky" da sviluppare per una startup alle prese con la sua prima campagna di Crowdfunding perché richiede sia una stima accurata dei costi, sia a una profonda conoscenza della psicologia dei potenziali donatori, per trovare la combinazione ottimale tra Somma richiesta e Ricompense promesse.

Per stimare la somma che potresti raggiungere grazie al Crowdfunding, puoi iniziare con un facile esercizio: moltiplica le persone nella tua community per la donazione media che pensi di poter ricevere.  Ad esempio se hai una community di 2.000 potenziali donatori e in media pensi che donerebbero $25 a testa, puoi aspettarti di raccogliere $50.000.

Per poi assicurarti che, dopo aver raggiunto il tuo target, ti rimanga il capitale che ti serve, e' necessario che sviluppi un budget con le voci di spesa che gravano sulla somma raccolta. Di seguito i costi tipici:

RICOMPENSE -  Tenendo conto il valore della donazione media che può variare a seconda della piattaforma utilizzata o della categoria dei progetti, calcola con attenzione che tipo di ricompensa puoi offrire e a che costo di produzione, packaging, spedizione, ecc. per non rimetterci.

MARKETING - Nel Crowdfunding le spese di marketing sono quelle che incidono di più e sono anche più difficili da stimare, tuttavia sono considerate un investimento essenziale per avere successo.  Generalmente includono i costi di produzione della campagna (grafica, video, ecc.), il materiale promozionale (prototipi e demo, comunicati stampa, ecc.), l'eventuale assunzione di un soggetto o un'agenzia che si occupi a tempo pieno di community engagement e PR.

COMMISSIONI - Generalmente le commissioni delle le piattaforme di Crowdfunding sono tra il 2% e il 5% sulla somma raccolta, a queste si devono aggiungere quelle dei servizi per ricevere i pagamenti (PAYPAL, AMAZON, ecc.) che solitamente vanno dal 2% al 4%.

TASSE - Le tasse ci sono e cambiano da Paese a Paese, per cui prima di iniziare il Crowdfunding e' importante che ti rivolga ad un commercialista per calcolare l'onere fiscale.

SPESE INASPETTATE - Possono sorgere in qualsiasi momento ed e' buona pratica destinare un budget tra il 10% e il 30% del totale richiesto a queste evenienze.

A tutti questi calcoli devi unire la tua FANTASIA per trovare quali ricompense costano poco e gratificano tanto i tuoi donatori, qui subentra la tua conoscenza sui gusti, interessi e preferenze dei potenziali donatori per il tuo progetto.  Ad esempio, nel Crowdfunding dei film dell'Orrore, un tipo di ricompensa che ha molto successo e non costa praticamente nulla ai produttori, e' quella di offrire, ad alcuni dei donatori, una parte da comparsa travestiti da Zombie o altri mostri nel film che si andrà a produrre.